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Il Decreto Sblocca Italia 2014 all'esame dell'Aula alla Camera

La Commissione ambiente della Camera ha licenziato per l’Aula il decreto-legge “Sblocca Italia”, dove è iniziata la discussione generale.

 

Le novità, dopo le modifiche della Commissione Ambiente, riguardano per ora l’articolo 8 che autorizza il Governo all'adozione di un regolamento di delegificazione volto a dettare disposizioni per il riordino e la semplificazione della disciplina riguardante la realizzazione degli interventi in materia di gestione delle terre e rocce da scavo.

Riformulato poi l’art. 22 (Conto termico) che riguarda l'incentivazione degli interventi di produzione di energia termicada fonti rinnovabili e di incremento dell'efficienza energetica di piccole dimensioni, realizzati in data successiva al 31 dicembre 2011. La norma prevede che l'aggiornamento del sistema di incentivi (attualmente definiti dal c.d. conto termico) venga effettuato entro il 31 dicembre 2014.

Un lungo dibattito si è svolto sull’articolo 7 (gestione delle risorse idriche) del quale il Movimento 5 Stelle chiedeva la soppressione.

Il provvedimento è iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da lunedì 20 ottobre.

La relatrice Braga (PD) ha segnalato che i punti sui quali ritiene maggiormente necessario intervenire sono quelli di cui agli articoli 1, 5, 17, 35 e 38, anche se al momento non è possibile fornire indicazioni circa possibili modifiche o soppressioni che si intenda apportare al testo del decreto-legge. Preannunciata la presentazione di un primo gruppo di emendamenti.

In Commissione bilancio il sottosegretario Baretta ha depositato, in risposta alle numerose questioni formulate dal relatore, una nota della Ragioneria generale dello Stato ed una nota del Dipartimento delle finanze, contenenti elementi di valutazione riferiti alle implicazioni di carattere finanziario delle diverse disposizioni recate dal provvedimento.

La Commissione finanze ha formulato alcune osservazioni sul testo.

La Commissione attività produttive ha segnalato, sul piano generale, la necessità dell'integrazione dell'impianto e della strumentazione recati dal decreto-legge in argomento con le scelte che verranno operate in sede di Legge di Stabilità per il 2015 a sostegno della crescita del Paese, a partire dalla conferma della detrazione al 65 per cento delle spese per i lavori di efficientamento energetico degli edifici, dalla proroga della detrazione al 50 per cento delle spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia, dal rinnovo del credito d'imposta per l'acquisto di nuovi macchinari ed apparecchiature, dalla certa e coerente dotazione finanziaria annuale del Fondo Sviluppo Coesione per l'intero orizzonte programmatico 2014-2020. Risulta ugualmente centrale il disegno di legge delega per il recepimento delle nuove Direttive comunitarie in materia di appalti pubblici ai fini della semplificazione e della razionalizzazione del quadro normativo, nonché ai fini del contrasto del ricorso a sistemi derogatori. Quindi parere favorevole con condizioni e osservazioni.

Osservazioni anche per la Commissione politiche UE e per la Commissione per le questioni regionali.