Inaugurato a Pontedera un trigeneratore italo-giapponese per una energia “intelligente”

“Un progetto strategico che punta a risolvere alcuni dei principali problemi che l’evoluzione dei sistemi di produzione e approvvigionamento energetico stanno ponendo con sempre maggiore urgenza”

 

FIRENZE - Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega all’Innovazione, ha inaugurato questa mattina a Pontedera, presso l’azienda Pontlab, un impianto sperimentale che consentirà all’azienda stessa di gestire in modo “intelligente” e attivo il proprio consumo e la propria produzione di energia.

“Un progetto con fondi interamente privati- commenta Stella Targetti – che rappresenta esattamente ciò per cui, come Regione Toscana, lavoriamo e che vorremmo vedere accadere sempre più sul nostro territorio: grandi player nazionali e internazionali, come l’italiana Enel e la giapponese Yanmar, che si incontrano con partner locali, come Pontlab eS.d.i  sul terreno della ricerca per poi sviluppare sinergie industriali”.

Il progetto, con un ruolo importante svolto dal Centro ricerca Enel di Pisa, è infatti coordinato e promosso da Yanmar R&D Europe: il primo centro di ricerca e sviluppo in Europa (è insediato a Firenze dal 2011, anche grazie all’azione della Regione Toscana) della multinazionale nipponica con sede a Osaka (produce e commercializza motori industriali, marini nonché macchine agricole e da costruzione).

Il sistema realizzato nell’azienda di Pontedera è composto da un impianto di trigenerazione (in parole povere un impianto che non solo produce energia elettrica ma che consente anche di utilizzare l’energia termica recuperata anche per produrre acqua refrigerata): un impianto integrato con fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) e convenzionali; un impianto che, in concreto, si propone di gestire i flussi energetici interni all’azienda in modo “intelligente” ottenendo benefici economici e ambientali.

“Questo è il nostro futuro – conclude Stella Targetti – che diventa possibile grazie al sistema della ricerca toscano, in questo caso l’Università di Firenze, che ha fatto e può fare da collante tra soggetti diversi”.

Tratto da Toscana Notizie