Legge di stabilità 2013, votazione artt. 1-9 in Commissione bilancio Camera

La Commissione bilancio della Camera ha avviato le votazioni degli emendamenti al ddl stabilità 2013

 
Sono stati esaminati gli articoli 1, 2, 4, 6 e 9, e sono state approvate alcune modifiche. Il Governo ha presentato l'emendamento Tab. A.20 che presenta un mero contenuto tecnico volto, in primo luogo, a prevedere nelle tabelle A e B stanziamenti corrispondenti agli effetti finanziari delle disposizioni stralciate, relative, rispettivamente, all'articolo 8, comma 16, in materia di rifinanziamento della convenzione con il Centro di produzione SpA e all'articolo 8, comma 15, in materia di rifinanziamento della partecipazione dell'Italia alle spese per la ristrutturazione del Quartiere generale del Consiglio atlantico di Bruxelles. Considerata la natura dell'emendamento non è stato fissato un termine per la presentazione di subemendamenti.
Legge di stabilità 2013, votazione artt. 1-9 in Commissione bilancio Camera

Senza modifiche sono passati gli articoli 1, 2 e 6.

Art. 4 (Razionalizzazione e riduzione della spesa di enti pubblici) – il risparmio di 300 milioni di euro annui sarà ottenuto dagli enti nazionali di previdenza non più con la riduzione delle risorse destinate ai progetti speciali finalizzati alla realizzazione di programmi per la lotta e il recupero delle omissioni ed evasioni contributive (ai quali si ricorrerà solo in caso le misure alternative non diano i risparmi attesi), ma prioritariamente attraverso: la riduzione dei contratti di consulenza, la riduzione delle risorse destinate all'esternalizzazione di servizi informatici, alla gestione patrimoniale, ai contratti di acquisto di servizi amministrativi, tecnici ed informatici, a convenzioni con Patronati e CAF, bancarie, postali, ovvero ai contratti di locazione per immobili strumentali non di proprietà; l'eventuale riduzione delle facoltà assunzionali; la rinegoziazione dei contratti in essere con i fornitori di servizi; attraverso la stipula di contratti di sponsorizzazione tecnica o finanziaria. Inoltre, l'INPS nel periodo 2013-2015 deve realizzare, con le risorse disponibili, un piano di 150.000 verifiche straordinarie annue di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, nei confronti dei titolari di benefici di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità. Dal 2013, gli enti previdenziali dovranno rendere disponibile la certificazione CUD in modalità telematica. È facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea.

Art. 9 (Trasporto pubblico locale) - riscritto il primo comma che prevede, dal 2013, l’istituzione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario. Il Fondo è alimentato da una compartecipazione al gettito derivante dalle accise sul gasolio per autotrazione e sulla benzina. L'aliquota di compartecipazione è applicata alla previsione annuale del predetto gettito, iscritta sul pertinente capitolo dello stato di previsione dell'entrata, ed è stabilita, entro il 31 gennaio 2013, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, in misura tale da assicurare, per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e a decorrere dal 2015, l'equivalenza delle risorse del Fondo stesso al risultato della somma, per ciascuno dei suddetti anni, delle seguenti risorse: 465 milioni di euro per l'anno 2013, 443 milioni di euro per l'anno 2014, 507 milioni di euro annui a decorrere dal 2015; risorse derivanti dalla compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio per autotrazione e dell'accisa sulla benzina, per l'anno 2011, al netto della quota di accisa sulla benzina destinata al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale; risorse derivanti dallo stanziamento iscritto nel fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale (art. 21 d.l. 98/2011).

Dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, la quota di compartecipazione regionale all'IVA è incrementata in misura tale da garantire l'assegnazione alle regioni a statuto ordinario di un gettito pari a quello derivante per l'anno 2011 dalla quota dell'accisa sulla benzina per autotrazione attribuita alla regione a statuto ordinario nel cui territorio avviene il consumo, a titolo di tributo proprio (art. 3, c. 12, legge n. 549 1995 – che viene abrogato), da destinare al finanziamento del Servizio sanitario nazionale. La misura dell'incremento è stabilita entro il 31 marzo 2013 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Ferme restando le funzioni attribuite ai sensi della legislazione vigente all'Autorità dei trasporti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare d'intesa con la d'intesa con la Conferenza unificata (e non più Conferenza Stato-Regioni) sono definiti i criteri e le modalità con cui ripartire e trasferire alle regioni a statuto ordinario le risorse del Fondo. I criteri sono definiti, in particolare, tenendo conto del rapporto tra ricavi da traffico e costi dei servizi previsto dalla normativa nazionale vigente in materia di servizi di trasporto pubblico locale e di servizi ferroviari regionali, salvaguardando le esigenze della mobilità nei territori anche con differenziazione dei servizi, e sono finalizzati a incentivare le regioni e gli enti locali a razionalizzare e rendere efficiente la programmazione e la gestione dei servizi medesimi mediante: un'offerta di servizio più idonea, più efficiente ed economica per il soddisfacimento della domanda di trasporto pubblico; il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi; la progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda e il corrispondente incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata; la definizione di livelli occupazionali appropriati; la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica.

Passa da 6 giorni a 4 mesi il tempo a disposizione per le regioni per l'adozione di un piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto ferroviario regionale.

Le somme del Fondo sono ripartite non più entro il 31 marzo, ma entro il 30 giugno; per il 2013 il riparto delle risorse è effettuato previa adozione da parte delle regioni a statuto ordinario del piano di riprogrammazione.

Sono stati accantonati diversi emendamenti; gli identici emendamenti della XII Commissione 6.56 e Barani 6.5, gli emendamenti Borghesi 6.72, Galletti 6.54, De Micheli 6.59, Occhiuto 6.47, Romele 6.30 e Marsilio 6.69; gli identici emendamenti Lovelli 9.15, Valducci 9.12 e Toto 9.13, nonché gli identici emendamenti Velo 9.1, Bitonci 9.7, Ciccanti 9.11, Osvaldo Napoli 9.25 e Marsilio 9.29, Borghesi 9.35.

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