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Presto in vigore la nuova legge regionale sul patrimonio naturalistico-ambientale

Presto in vigore la nuova legge regionale sul patrimonio naturalistico-ambientale

L'assessore Bramerini: "Una legge di riordino, che interessa il 17% del territorio regionale"

 
La nuova legge sulle aree protette (n. 30 del 19 marzo 2015) "Norme per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale", pubblicata sul Burt n. 14 parte prima del 25 marzo, introduce modifiche delle leggi di istituzione dei Parchi regionali.
 
La Regione Toscana ha pubblicato sul Burt la legge regionale 19 marzo del 2015, n. 30 Norme per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale che detta disposizioni per la conservazione, la valorizzazione e la promozione del patrimonio naturalistico-ambientale del territorio regionale, disciplina i sistemi regionali delle aree naturali protette e della biodiversità, detta disposizioni per il riconoscimento e la valorizzazione della geodiversità, per gli alberi monumentali e per il servizio volontario di vigilanza ambientale. Inoltre introduce modifiche alle leggi regionali istitutive dei parchi regionali.
La nuova legge entrerà in vigore il 9 aprile

"I parchi, le aree protette e i siti toscani di interesse comunitario per i loro valori di biodiversità hanno adesso un'unica legge regionale che li governa - spiega l'assessore all'Ambiente ed energia, Anna Rita Bramerini -  Attesa da due legislature, è lo strumento normativo che riordina la materia di quel bene comune complesso che rappresenta circa il 17% della superficie regionale e che per la prima volta in Toscana adesso viene concepito come un "unicum". Anche la legge, in modo originale rispetto al passato e al quadro normativo nazionale e di molte Regioni, si propone quale "testo unico" in materia".

La legge modifica la legge regionale n. 24/1994 "Istituzione degli enti parco per la gestione dei parchi regionali della Maremma e di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Soppressione dei relativi consorzi", la legge regionale n. 65/1997  "Istituzione dell'Ente per la gestione del "Parco Regionale delle Alpi Apuane". Soppressione del relativo Consorzio", lalegge regionale n. 24/2000   "Disposizioni per la gestione della Tenuta di San Rossore e per il funzionamento del Comitato di Presidenza".

"Al suo interno si trovano le norme relative all'istituzione, alla pianificazione integrata e alla gestione dell'intero sistema delle aree naturali protette e dei siti di interesse comunitario per la tutela della biodiversità - prosegue Brameini - , la disciplina per la Vinca (Valutazione di Incidenza) nonché quella delle Guardie ambientali volontarie (Gav). Questo, in base a un principio di unitarietà delle politiche di tutela, conservazione e valorizzazione del ricco e variegato Patrimonio naturalistico ambientale eegionale".
"Insomma, si tratta di una disciplina completa, immediata, univoca e coordinata - conclude l'assessore - che consentirà la gestione integrata della molteplicità delle realtà di interesse naturalistico ed ambientale che fino ad oggi hanno avuto separate e non sempre chiare modalità di gestione, valorizzando ed ampliando le competenze e la "regia" della Regione ed una più efficace governance sub regionale degli Enti Parco regionali. Tutto con l'intenzione di rilanciare il sistema, creando uno strumento valido, insieme all'azione di tutela e conservazione dei beni naturalistici, per la promozione e la valorizzazione di queste aree, integrando la tutela dell'ambiente con il turismo, l'agricoltura, la ricerca scientifica e l'educazione ambientale".